Con vivo piacere rivolgo le mie congratulazioni all'amico Giovanni, per l'attivismo e la professionalità dimostrati in più di quarant'anni di attività politica al servizio della nostra Regione.
Un abbraccio
Mario Pescante L'idea di scrivere qualcosa per il Presidente Pace in occasione del suo
settantesimo compleanno mi sembra eccellente: la trovo originale e
soprattutto affettuosa.
Posso dire che ho imparato ad apprezzare l'amico Giovanni nel corso degli anni per le sue doti professionali e politiche che ha sempre messo al ser
vizio dell'Italia e delle istituzioni per le quali ha svolto un lavoro attento ed appassionato.
Nel corso delle passate due legislature, durante le quali ha ricoperto
incarichi di cruciale importanza nell'ambito della Camera dei Deputati, ha saputo lasciare ottimi ricordi ovunque abbia lavorato.
Dal 16 aprile 2000 è il Governatore della Regione Abruzzo, un incarico nel quale si esaltano le sue doti di onestà e competenza, doti riconosciute da tutti, senza confini di schieramento.
Caro Giovanni, sono sicuro che il futuro continuerà a vederti lavorare con la semplicità e la concretezza di sempre; per uomini della tua tempra, del resto, la maggiore ricompensa è l'assolvimento del dovere.
Gianfranco Fini L'imprenditoria abruzzese ha trovato nel Governatore Giovanni Pace un supporto di valore inestimabile, sia per quanto riguarda la spinta tecnico legislativa, sia in riferimento alla cultura che anima le imprese.
Anche grazie a lui, infatti, il modello culturale della nostra terra, si sta
rapidamente allineando a quello operante nelle aree di più antica
industrializzazione, e noi tutti possiamo guardare al futuro con maggiore
ottimismo.
Grazie, Presidente!
Paola Pelino “L'attenzione verso i piccoli comuni”
Sono sinceramente convinto che il Presidente Pace nutra veri sentimenti di rispetto per il difficile mestiere di Sindaco e di Amministratore Comunale e sento che Egli partecipa lealmente dei problemi dei Comuni, al di fuori delle rispettive maggioranze. Sento inoltre di poter dire che il Presidente Pace quando mostri attenzione verso i problemi dei piccoli Comuni non lo faccia per opportunismo, ma per manifestare la Sua sensibilità di fondo verso i territori marginali e per le dimensioni minori dell'Abruzzo e, in
quanto tale, parla con il linguaggio degli onesti.
Ciò, a prescindere dagli esiti positivi o negativi che di volta in volta gli Stessi Amministratori locali possono esprimere sul Suo operare concreto.
Antonio Centi
Presidente ANCI/Abruzzo “La lungimiranza della comunicazione”
"Ricordo l'entusiasmo con cui Giovanni Pace partecipò alla cerimonia
inaugurale di presentazione del volo Pescara-Londra, primo collegamento internazionale di linea della Regione Abruzzo; in quella occasione emersero le Sue doti migliori: la lungimiranza, perché gli fu ben chiara la rilevanza
strategica dell'operazione, l'intuito e la perspicacia nel riconoscere e
condividere i più fecondi sentieri di sviluppo verso cui orientare la Regione; la sua "abruzzesità", che emerse anche in quella circostanza con l'orgoglio di vedere attivato il primo collegamento dell'Abruzzo con una delle più
importanti metropoli del mondo e cuore finanziario dell'Europa".
Filippo Antonio De Cecco
Presidente SAGA S.p.A.
Presidente Pastificio De Cecco “L'Ambasciatore d'Abruzzo”
In Italia lo conosco come il "Governatore", qui in America, invece, lo
apprezzo come "Ambasciatore", perché Giovanni Pace sta facendo
conoscere l'Abruzzo non solo agli stranieri, ma anche agli italiani.
In questo modo, Pace é diventato il Presidente di tutti gli abruzzesi, sia che questi siano in Italia che all'estero.
Prima di Pace, l'Abruzzo era: "dov'é?" per gli italiani e: "cos'é?" per gli
stranieri. Oggi basta leggere un qualsiasi giornale, da "Il Sole 24 Ore" ad "AmericaOggi" e l'Abruzzo figura sempre in primo piano.
Recentemente, "AmericaOggi", per l'inchiesta Regioni alla riscossa, ha scritto: "Abruzzo, Friuli-VG, Toscana: forti, belle ed industriose".
Pace, assieme ad altri membri della sua amministrazione, ha aperto le
porte del mondo ad artisti abruzzesi; oltre all'artigianato ed alle industrie abruzzesi ed ora, appena trovato il modo di avere una vera
Film Commission, porterá Hollywood in Abruzzo.
Perché Pace piace? Oltre a farci sentire orgogliosi di essere abruzzesi,
perché é una persona "normale", piú pragmatico che ideologico, un politico di alto livello morale e con un'ampia visione, un comunicatore ed un pater familias di tutti.
Buon compleanno, Presidente Pace.
Dom Serafini “Sensibilità per la ricerca scientifica”
"Ho avuto modo, in numerose occasioni, di apprezzare le notevoli capacità di governo del Presidente Giovanni Pace. Desidero inoltre sottolineare la Sua indubbia competenza nel garantire la coesistenza tra le diverse realtà che gravitano sul territorio abruzzese dimostrando in questo ambito una particolare sensibilità per le esigenze della ricerca scientifica oltre che una grande simpatia e facilità di comunicazione."
Enzo Iarocci
Presidente Istituto Nazionale di Fisica Nucleare "L'uomo è il rimedio dell'uomo"
Carissimo Presidente Pace,
Con questa lettera desidero manifestarLe la mia profonda gratitudine e ammirazione per la sensibilità manifestata nell'occasione del Natale 2000, quando ha atteso il tramonto per terminare assieme a me il pranzo
natalizio che non avrei potuto consumare prima: uno dei pilastri della
religione Islamica è il digiuno durante il mese del Ramadan
La ringrazio per l'esperienza di tolleranza e di condivisione che ha offerto a me ed agli altri invitati immigrati presenti .Ritengo di aver vissuto, in
quell'occasione, una vera esperienza di convivenza multiculturale
La saluto cordialmente citando un antico detto senegalese: "L'uomo è il rimedio dell'uomo".
Ndiaga Gaye
Vice Presidente Commissione Regionale per l'Emigrazione e l'Immigrazione “L'attenzione per le ragioni degli "ultimi"
Mi è molto caro ricordare le ore vissute il 24 giugno scorso, all'Aquila,
presso il Palazzo della Presidenza della Regione Abruzzo: momenti
indimenticabili per quel clima intenso ove s'avvertiva fervere in tutti
l'appassionamento per la salvezza del continente Africano.
Ed è nel ricordo di quel clima che io ho potuto apprezzare la squisita
sensibilità del Presidente della Regione - l'On. Giovanni Pace - che ha mostrato di cogliere prontamente la rilevanza eccezionale che rappresenta per l'Europa la condizione tragica dell'Africa: due Continenti gemelli che rischiano d'essere trascinati nello stesso sprofondamento.Il fatto che gli sbarchi di masse di "clandestini" si sia spostato dalle coste adriatiche a quelle della Sicilia e della Spagna, è un preavviso per tutti gli europei: ed è pure un
monito perché le nazioni europee si decidano a fare della nobilizzazione di quel Continente - e dei suoi 850 milioni di uomini come noi - la "causa
ideale" di questo nostro secolo: un evento, così tragicamente solenne, la
storia umana non ha mai conosciuto prima d'ora.
Che poi, in questo contesto, la Regione Abruzzo, attraverso il suo Presidente, mostri d'aver colto un'urgenza storica di tale portata, tutto questo mi
commuove, specie se penso al contributo effettivo che la Regione potrà offrire allo sviluppo della produzione agricola in una zona promettente come quella dei Grandi Laghi, particolarmente nel Burundi ove sta
operando con grande fervore un sacerdote abruzzese, da anni missionario nella zona e attualmente docente di agraria nella Libera Università di Ngozi.
Grazie, dunque e di gran cuore: al Presidente, ai collaboratori, a tutta la popolazione abruzzese.
La mia speranza è sconfinata, così come intensa è la mia gratitudine per il presidente e per tutta la splendida regione Abruzzo cui mi legano tanti cari ricordi lontani rimasti intatti e tenerissimi legati come sono al rimpianto
vivissimo per una mia sorella - Maria Tonini Fugallo - la cui immagine mi è rimasta intatta là nella Scuola Media di Vasto, ove è stata insegnante e Preside dal 1957 al 1969. Un motivo in più per sentirmi affettuosamente legato a questa regione Abruzzo al punto da sentirla anche mia. Con riconoscenza vivida e gli auguri più intensi
Obb.mo Card. Ersilio Tonini “Forte e gentile”
Il garbo. Quanti politici sono garbati? Mentre inseguono il potere, lo sono in molti. Quando lo raggiungono, restano in pochissimi. Giovanni Pace è uno di questi. Non lo conosco abbastanza per dire se ogni tanto gli saltino i nervi, ma l'immagine che ne conservo è quella di un uomo signorile, solido,
orgoglioso delle proprie idee. Ci ritrovo in pieno il carattere degli
abruzzesi. E da abruzzese ne sono assai lieto.
Bruno Vespa“Un augurio all'uomo sempre gentile”
Felicità ed auguri per il Presidente Pace: un giorno, quello del suo
compleanno, da ripetersi mille volte. È l'augurio sincero all'uomo sempre gentile.Ma ad un presidente, sempre pronto nella sua disponibilità, che
compie gli anni nella fase politica più confusa, dopo un triennio da
governatore d'Abruzzo, spero, gli venga fatto, per il suo ed il nostro bene, il regalo più necessario: chiarezza politica e possibilità di operare su
programmi certi.È solo una speranza, ma ho la certezza che i suoi cari lo festeggeranno con l'affetto che merita.
Auguri.
Franco Leone
Segretario generale CGIL Abruzzo “Interlocutore leale e disponibile”
Affabilità e capacità di relazioni umane non sono doti scontate.
A Giovanni Pace non mancano.Il suo modo di fare politica si inerpica sugli aspri sentieri della dialettica tra le parti senza mai smarrire la preziosa
bussola dell'ascolto e del dialogo. Nella difficilissima transizione che vivono le istituzioni e la politica, spesso si assiste ad un chiassoso vociare che non si ferma neanche davanti a valori assoluti come l'Unità della Repubblica e l'Indipendenza della Magistratura. Il linguaggio sobrio di Giovanni Pace
appartiene all'antica e sempre valida cultura del rispetto e del reciproco
dialogo. Chi come me appartiene politicamente al campo avverso sa
comunque di avere sempre, in lui, un interlocutore leale e disponibile al
confronto.
Gianni Melilla
Presidente del Gruppo DS al Consiglio Regionale d'Abruzzo

