Giovanni PaceGiovanni Pace


Interventi come Presidente della Regione Abruzzo

                                                                                   FreccinaArchivio Interventi

L'Aquila, 7 novembre 2002
Assise regionale Confindustria Abruzzo


Un saluto e un augurio di benvenuto a nome del Governo Regionale e mio personale al presidente di Confindustria, il dott. D’Amato, ai suoi colleghi d’Abruzzo, qui presenti, portatori di idealità e di fantasia e della voglia di lavorare con cui hanno contribuito a far crescere l’Abruzzo, a farlo traghettarefuori dall’obiettivo 1, integrando lo sforzo e la progettualità della politica.
Voi, amici di Confindustria, rappresentate un capitolo importante nella storia dell’economia di questa Regione e voglio dare questa testimonianza alVostro Presidente Nazionale, insieme con gli auguri di buon anniversario.

Caro Presidente D’Amato, Lei è stato accolto con la considerazione che merita, con l’affetto che provano i Suoi colleghidi questa regione. Ma è stato accolto anche da un centinaio di persone, che rappresentano altre centinaia di lavoratori, che Le hanno manifestato la angosciosa esperienza di una vigilia che appare essere la vigilia della perdita del posto di lavoro e la rabbia per un problema drammatico che appare di difficile gestione.

Noi che facciamo politica, abbiamo il dovere di difendere gli interessi di quei lavoratori, che poi sono l’interesse dell’intero territorio, della collettività. Dobbiamo pensare a questa difesa e a rafforzareanche la presenza delle occasioni di lavoro; le risposte date con i termini degli atterraggi morbidi, della mobilità, degli incentivi all’esodo aiutano le situazioni personali, affrontano l’emergenza, ma il territorio impoverisce.

E’ malamente affrontato con i meccanismi della mobilità il problema del lavoratore espulso dal processo produttivo, ed in più il territorio diventa più povero quando un altro lavoratore non sostituisce quello espulso. Certonelle situazioni critiche di più non si può fare.

La Regione Abruzzo consegna indicatori economici competitivi. Come affronteremo il futuro per confermare i dati previsionali consegnatici da alcuni Istituti di studi economici?

Con tre percorsi, tutti inseriti in un unico quadro programmatorio. I tre percorsi sono quello del DOCUP, quello degli Accordi di Programma Quadro e quello della intesa generale quadro. Il DOCUP è partito. Saranno da subito spese le risorse, che andranno a sommarsi a quelle attivate dagli altri fondi strutturali come il POR e il Piano di Sviluppo Rurale. Le risorse riguardano anche i Progetti Integrati Territoriali, i PIT, che abbiamo voluto sostenere come elemento qualificante del DOCUP, perchè crediamo nella preziosità del coinvolgimento del territorio nella fase della programmazione e della realizzazione. Bruxelles non era molto d’accordo con questa impostazione, ma alla fine l’abbiamo spuntata no, la Regione Abruzzo, e i PIT sono asse importante del DOCUP. Il documento attiverà 8500 posti di lavoro.

Poi stiamo predisponendo le schede per sottoscrivere tutti gli Accordi di Programma Quadro, oltre quelli già sottoscritti. L’impegno che abbiamo voluto raggiungere è stato quello del 60% delle sottoscrizioni prima del 31 dicembre, per entrare nell’area della premialità, e ce l’abbiamo fatta.

Andremo ovviamente a concludere gli altri accordi velocemente.
Si tratterà di altri flussi di risorse per realizzare interventi, cioè opere, e per consentire alle imprese di fare il loro mestiere e a noi di dare le risposte per le quali ci eravamo impegnati.

Il terzo impegno è sottoscrivere al più presto l’intesa generale quadro, pensando però che le risorse legate al pacchetto Lunardi e che sosterranno l’intesa da sottoscrivere, riguardano le richieste che, come Abruzzo, già avevamo indicato dal novembre del 2001 al Governo e le abbiamo viste accolte. C’è una sfida da vincere, ed è quella di far approntare e presentare progetti.

Allora queste sono le prospettive concrete del nostro lavoro. Sono certo che Confindustria porterà il suo contributo e il suo sostegno.

Apprezzo molto la Vostra Organizzazione dalla quale mi vengono stimoli e suggerimenti, ma l’impegno del Governo Regionale è responsabile e forte.
Come forte è il mio augurio perchè possiate continuare nella Vostra attività e nel Vostro disegno di far crescere le Vostre aziende e con esse il territorio.

Torna ad inizio paginaInizio pagina