Montesilvano, 24 novembre 2001
23° Congresso nazionale della federazione della stampa italiana
È con vivo piacere che porgo il benvenuto della Regione Abruzzo, che ho l’onore di presiedere, a tutti voi, ai vertici della FNSI, ai quattrocento convegnisti che si apprestano a celebrare qui il 23° Congresso nazionale della Federazione della Stampa Italiana. Non dirò, cari giornalisti, quanto sia importante il lavoro che svolgete ed il ruolo che ad esso è assegnato. Voglio, però, sottolineare la delicatezza del vostro impegno quotidiano non soltanto perchè viviamo nella cosiddetta era della comunicazionema anche perchè fornire informazioni corrette ai cittadiniva nel senso di una testimonianza forte di democrazia e di civiltà. Sono lieto che il primo congresso della stampa del terzo millennio si svolga qui in Abruzzo, terra che ha dato i natali ad illustri giornalisti come il compianto Piccone Stella ma anche a personaggi poliedrici e molto vicini al mondo della carta stampata come Gabriele D’Annunzio ed Ennio Flaiano, a cui è stato dedicato questo auditorium. Ricordo anche il povero reporter Antonio Russo, ucciso barbaramente qualche anno fa mentre svolgeva il suo lavoro. Qualcuno, poi, è stato presentato alla politica come il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta.
Questo evento cade a 23 anni di distanza dal congresso del ‘78 che ebbe luogo a Pescara e che vide la presenza dell’allora Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, giornalista anch’egli. Convegno che venne organizzato dalla sezione di Pescara dell’associazione stampa romana e fu caratterizzato, nei contenuti, dalla grande personalità, dal grande carisma di WalterTobagi, poco tempo dopo assassinato, in un vile attentato, dalle Brigate Rosse. Si rivelò un congresso particolarmente importante anche perchè contribuì a dare impulso alla creazione di un’autonoma associazione stampa abruzzese in un momento di grande fermento per l’intera categoria. Lo scenario dell’informazione, da allora, si è completamente trasformato anche nella nostra regione dove, nel 1986, è nato il quotidiano locale “Il Centro” e, al tempo stesso, sono state potenziate anche le edizioni regionali dei due quotidiani romani, “Il Messaggero” ed “Il Tempo”.
Registro, a tal proposito, il coraggio, la dignità e l’impegno di quest’ultima testata per mantenere la sua significativa, importante presenza in Abruzzo. Non mi soffermo sugli innegabili passi avanti compiuti anche dal sistema televisivo locale.
Nella nostra regione si fa della buona televisione e della buona radio e questo lo si deve alla professionalità dei vostri colleghi. Per quanto riguarda, invece, la sede regionale della Rai, ritengo di dover dire che qualcosa andrebbe rivisto nell’assetto organizzativo di una testata che, informazione giornalistica a parte, dovrebbe promuovere più adeguatamente il nostro territorio. Ma sarebbe importante anche assicurare la ricezione di Rai 3 in tutte le zone d’Abruzzo, molte delle quali non ricevono ancora il segnale. Me ne sono interessato quando facevo il parlamentare, me ne sto interessando oggi nella veste di presidente della Regione. Spero di avere oggi più fortuna di ieri.
Tornando ai temi del Congresso, mi preme sottolineare l’importanza e l’attualità del convegno internazionale su “Professione Giornalista:nuovi media, nuova informazione” che chiuderà la manifestazione ospitando gli interventi di alcuni tra i più grandi esperti di giornalisti online. In un’epoca in cui l’avvento di Internet ha totalmente trasformato il modo di fare informazione, credo che sia fondamentale comprendere, e non solo per gli addetti ai lavori, come occorra muoversi in una realtà in continua evoluzione.
Desidero, inoltre, complimentarmi con gli organizzatori di questo 23° congresso, in primis Mimmo Marcozzi, segretario regionale dell’Assostampa, che è stato devvero efficiente e quanti hanno collaborato con lui riuscendo ad affiancare al programma ufficiale delle cinque giornate di lavori un interessante itinerario attraverso le bellezze storiche, artistiche e naturalistiche dell’Abruzzo ove, e credo che non si guasti, si produce una ricca varietà di specialità enogastronomiche e di prodotti tipici. Un percorso che consentirà, inoltre, ai convegnisti ed ai loro accompagnatori di conoscere la straordinaria varietà dei paesaggi e la innata cordialità della gente d’Abruzzo che finiranno per rendere piacevole il vostro soggiorno nella nostra regione.
Buon lavoro a tutti voi.

